Allenamenti per il desiderio: Installazione e performance Non abbiamo la stoffa della tartarughe

 

LIBRINFESTIVAL | FESTIVAL DEL TEMPO 2025

Allenamenti per il Desiderio

Non abbiamo la stoffa della tartarughe
Installazione di Silvia Stucky, Giovanna Iorio, Pierluigi Puglisi
A cura di Roberta Melasecca

26-27-28 settembre 2025
Centro Giovanile Via Ricciotti
Via Ricciotti Garibaldi 22 – Monterotondo (RM)

 

L’installazione ambientale “Non abbiamo la stoffa delle tartarughe”, riproposta dopo la tappa genovese nel salone centrale del Centro Giovanile di Monterotondo, invita a riflettere sui legami di armonia ed equilibrio che permettono la vita. Natura e scienza insegnano che tutto è interconnesso: in particolar modo la neurobiologia vegetale ricorda che la nostra stessa sopravvivenza è strettamente legata all’esistenza delle piante. In questo momento storico così fragile, il genere umano deve tornare ad aprirsi alla compassione in un rinnovato dialogo con gli esseri animati e non animati: allora la materia del desiderio coincide con quella particolare volontà di immaginare e generare il futuro.

Possiamo diventare osservatori puntuali di avvenimenti, azioni e comportamenti, sviluppare percezioni che ci rendono consapevoli: non è troppo tardi per orientare la speranza e per imprimere nuovi segni, per riscoprire e recuperare azioni simbiotiche e comunitarie che ricentrino l’”uomo” all’interno di un nuovo Umanesimo e di un nuovo Urbanesimo costellato da reti complesse, aperte e libere. Possiamo tessere una nuova rete di comunità territoriali interagenti e collaboranti, mettendo in atto azioni incentrate su quelle realtà che assumono come elemento fondante di se stesse l’identità profonda tra umanità e natura. Il progetto nasce da un processo trasdisciplinare che fonde arte, poesia e musica e che presenterà varie modalità di interazione e fruizione con il pubblico.

Le poesie di Giovanna Iorio sono ispirate al testo di Carlo Rovelli Sette brevi lezioni di fisica, Piccola Biblioteca Adelphi, 2014; i brani di Pierluigi Puglisi sono stati appositamente composti e saranno fruibili mediante codici qr e in postazione dedicata all’ascolto.

Durante l’apertura del festival del 26 settembre si svolgerà anche la performance Non abbiamo la stoffa delle tartarughe di Silvia Stucky che, leggendo i sette brani di Rovelli, dai quali poi le poesie e i brani, tenta di trovare mondi imprevisti e imprevedibili, mondi colorati e stupefacenti in cui “le sconfinate distese di spazio interstellare si increspano e ondeggiano come la superficie del mare”.

Per approfondimenti sul progetto
https://www.festivaldeltempo.it/i-progetti-2025-la-materia-del-desiderio-non-abbiamo-la-stoffa-delle-tartarughe/

 

La Materia del Desiderio
di Roberta Melasecca

Sopravvivere. Desiderare di sopravvivere.

Non rimane che un unico desiderio?

Il rapporto Copernicus Global Climate Highlights conferma che il 2024 è stato l’anno più caldo dall’inizio delle rilevazioni: mentre la temperatura media annuale globale è stata di 1.5° al di sopra dei livelli preindustriali, in Europa la temperatura ha superato i 2.5°. Ben presto il Vecchio Continente diverrà un luogo invivibile con condizioni climatiche estreme ed alquanto inedite. Scenari apocalittici non sembrano così lontani. Prende forma un iniziale desiderio: adattarsi per sopravvivere.

Mentre gli obiettivi dell’Agenda 2030 sembrano quasi messi da parte dai Paesi aderenti, emerge un sentimento sotterraneo, portato avanti con fatica, un credo sommesso, che si insinua e prende consapevolezza. La sua voce è la nostra. E noi siamo ricercatori, artisti, filosofi, botanici, architetti, danzatori, musicisti, scrittori e poeti, teologi, antropologi e scienziati. Un intero popolo che vuole ripensare il pianeta, un mondo diverso in cui l’essere umano è l’elemento che determina il cambiamento, non verso la distruzione ma verso il miglioramento della vita. Umanità e Natura scoprono di essere unica essenza, un’unica intelligenza, viva, che costruisce non solo forme di adattamento ma pratiche di trasformazione.

Siamo una moltitudine, una schiera folta di intellettuali che non si arrendono di fronte ad un destino che appare inevitabile. I nostri sono gesti di creazione, interventi politici e sociali che non accettano passivamente il contingente ma tentano il dialogo con la complessità del reale.

Ogni atto creativo origina un’infrastruttura collettiva, urbana, paesaggistica. Ogni azione produce schemi di connessioni. Vogliamo immaginare e realizzare piattaforme di desideri, in cui l’essere umano sia strumento di ripristino responsabile, nella convinzione che non sia troppo tardi per orientare la speranza e imprimere nuovi segni. È l’inizio di una nuova era, di un Nuovo Umanesimo e di un Nuovo Urbanesimo, in cui al centro non è più l’umanità ma l’alleanza tra tutte le forze insistenti sulla terra.

Noi, intellettuali, artisti, ora ne siamo certi. Quello che da noi è generato è attività di modificazione che incide nelle menti, nei pensieri, nei meccanismi delle stesse comunità. Non possiamo salvarci da soli.

Silvia Stucky, Giovanna Iorio e Pierluigi Puglisi intrecciano immagine, parola e suono, figurano un sistema di relazioni, forgiano gesti sacrali dell’intimo, sguardi amorosi del fuori che, reiterati in un tempo lungo, si misurano nel corpo del singolo e del collettivo. Il loro obiettivo non è quello di sensibilizzare ma farsi operatori di rinascita e incitare noi a essere altrettanto.

Quello che vedrete, leggerete, sentirete è voce e respiro, è vita incarnata, è immersione nella realtà, non quella immaginifica e visionaria ma quella che calpestiamo camminando, che tocchiamo sfiorando e prendendo, che determiniamo parlando e scrivendo.

Quello che vedrete, leggerete, sentirete è un cantiere di rigenerazione. Qui ci possiamo incontrare, possiamo scambiare idee e proposte, possiamo resistere e riparare, possiamo curare, riattivare memorie e istanze, possiamo accogliere ed essere accolti.

L’unico desiderio non è sopravvivere.

L’Edizione speciale di Librinfestival e Festival del Tempo è promossa dall’associazione culturale Librinfestival, da ISKRA Cooperativa sociale onlus e dall’associazione culturale  blowart, a cura di Silvia Di Tosti, Roberta Melasecca e Alessia Fedeli, con il patrocinio e il contributo del Comune di Monterotondo e Fondazione ICM, in collaborazione con il Centro Giovanile Via Ricciotti Monterotondo, R-esistenze Editrici in rete, Movimento VulnerarTe APS, VulnerarTe Magazine, Kriolla Culture, Libreria Ubik Monterotondo, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto, con il contributo di Azienda Olio Vitali Sabina Dop