Qualcosa è caduto dalla luna

Qualcosa è caduto dalla luna

Qualcosa è caduto dalla luna
Short Film, Italia, 20 minuti, 2025
Regia di Francesco Paolucci

Un oggetto luminoso cade dalla Luna nel silenzio della notte. Non è un meteorite, né un satellite, ma qualcosa di forma indefinita. L’impatto avviene in una zona remota e montuosa, in una valle rigogliosa. Un ragazzo, mentre passeggia solo per i vicoli di un piccolo paese ed è perso nel vuoto del suo cellulare, assiste allo strano fenomeno e decide di intraprendere un viaggio a piedi verso il luogo dell’impatto per scoprire cosa sia caduto dal cielo.

Mentre attraversa natura e paesi capisce che qualcosa sembra essere cambiato nella quotidianità di quei luoghi e degli abitanti. Sicuramente lo strano comportamento delle persone è legato all’evento lunare. Per il protagonista intraprendere il viaggio verso il luogo dell’impatto significa sfidare la quiete minacciosa che avvolge i paesi e, al tempo stesso, sfidare un torpore personale.

Il film ha coinvolto undici borghi abruzzesi in provincia dell’Aquila, coprendo un vasto territorio, e la Comunità 24 Luglio (Handicapped and Non-Handicapped Community), rendendo i paesi le location del film e i loro abitanti protagonisti sia nella fase di ideazione che in quella di produzione. L’autore, con il supporto dell’artista messicano Nespy5euro, ha condotto uno studio del territorio attraverso incontri e discussioni con gli abitanti, con l’obiettivo di trasmetterne fedelmente e poeticamente le atmosfere. Il cortometraggio è una meditazione visiva sulla fragilità e la forza dell’individuo e al tempo stesso di una comunità, un inno alla resistenza e alla bellezza di un’esistenza che, come la luna, attraversa fasi di luce e ombra, ma sempre con la promessa di un nuovo inizio.

Francesco Paolucci è un giornalista professionista e filmmaker freelance. Dal 2009 documenta le conseguenze del terremoto dell’Aquila e le aree interne attraverso diversi media, con particolare attenzione al reportage web. Privilegiando il video-reportage, da anni si occupa di raccontare storie e temi legati alle questioni sociali, oltre che all’arte e all’architettura. Nel 2017 ha diretto “I Migrati”, documentario acquisito contemporaneamente da RAI e TV2000, presentato e premiato in diversi festival nazionali e internazionali. Tra i suoi lavori più recenti: “I Senza Nome” (2022), dedicato ai migranti sepolti nel cimitero di Lampedusa; “L’uomo più buono del mondo – La leggenda di Carlo Tresca” (2023), realizzato con Angelo Figorilli e con Maurizio Maggiani; “Io ci provo” (2023), documentario che dà voce all’autismo; “Qualcosa è caduto dalla luna” (2025), cortometraggio di finzione realizzato con gli abitanti di undici comuni dell’entroterra abruzzese e con una comunità di persone con disabilità. Dal 2013 conduce laboratori video creativi e partecipativi con comunità di persone con disabilità, centri diurni, istituzioni, associazioni, cooperative e gruppi di residenti. Questi percorsi si concentrano su temi legati al sociale, alla malattia mentale, alla marginalità, alla crescita personale e all’arte. Ha completato un corso intensivo di fototerapia e videoterapia nelle relazioni d’aiuto con lo psicologo, psicoterapeuta e arteterapeuta Oliviero Rossi, e un corso di Musicoterapia Analitico-Ricettiva (MRA) con il medico, neurologo, psichiatra e analista Niccolò Cattich.

Francesco Paolucci
Director, Writer
ARCA-Arte Rigenerazioni Comunità Abitare
Producer
Francesco Piunti
Key Cast
Nespy5euro
Animation