Ensemble

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Documentario, Italia, 36 minuti, 2026
Regia di Manuel Cundari, Eugenio Piluso

Larrivo di un nuovo giovane ospite apre uno spaccato sulla vita quotidiana di un centro accoglienza per minori stranieri non accompagnati, tra momenti condivisi, ricordi e speranze future.

Sekou, giovane migrante arrivato in Italia dopo aver attraversato il Mediterraneo, viene accolto a La Casa di Abou Diabo, un centro per minori stranieri non accompagnati ad Acri, in Calabria. Il suo arrivo apre uno spaccato sulla vita quotidiana di uno spazio abitato e vissuto da altri ragazzi. Tra musica, risate e tempo passato insieme, emerge la quotidianità del centro. Le voci dei giovani ospiti accompagnano il racconto, tra ricordi, speranze e sogni nel cassetto.

Il documentario Ensemble” nasce dal desiderio di raccontare le storie dei giovani ospiti de La Casa di Abou Diabo, centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (SAI MSNA) con sede ad Acri, in Calabria, attraverso la partecipazione diretta dei suoi protagonisti. Abbiamo scelto di sperimentare diversi approcci narrativi per avvicinarci alla vita quotidiana dei ragazzi, evitando la semplice osservazione e cercando invece di creare un senso di empatia e complicità tra il pubblico e i protagonisti. Il progetto ha preso forma attraverso un workshop di due mesi durante il quale i partecipanti hanno esplorato in prima persona il linguaggio del cinema. Attraverso attività pratiche – riprese autonome con smartphone e macchine fotografiche, interviste davanti alla telecamera ed esercizi creativi come il disegno – i ragazzi hanno contribuito attivamente alla costruzione narrativa del film, offrendo prospettive autentiche e originali sulle loro esperienze. Allinizio del progetto, alcuni dei partecipanti, tra cui Sekou, erano arrivati in Italia solo da poche settimane. Le iniziali differenze linguistiche e culturali sono diventate unoccasione per rallentare, ascoltare e costruire un processo cinematografico condiviso, fondato sulla fiducia e sullapprendimento reciproco. Come parte della metodologia creativa, il film utilizza in alcuni momenti il reenactment come dispositivo narrativo ed espressivo, consentendo ai partecipanti di raccontare e rivivere esperienze personali e talvolta traumatiche all’interno di uno spazio cinematografico protetto e consapevole. Questo approccio ha permesso forme di espressione e riflessione più profonde, trasformando i ricordi individuali in un’esperienza condivisa. Un ruolo chiave è poi stato svolto da Mediterranea Saving Humans, che ha sostenuto il progetto fornendo formazione e garantendo un approccio rispettoso e informato alle delicate questioni relative alla migrazione e alle storie personali dei partecipanti. La collaborazione con Mediterranea e Refugees in Libya ci ha anche dato l’opportunità inestimabile di includere i loro materiali video nel film, permettendoci di contestualizzare le storie dei ragazzi nella più ampia realtà delle rotte migratorie e dei pericoli che comportano. Questo contributo ci ha aiutato a bilanciare la libertà espressiva con la responsabilità etica, fondamento della nostra visione registica.

Sekou, protagonista del film, diventa il volto simbolico dei tanti giovani che ogni giorno lasciano le loro case e le loro famiglie per intraprendere un viaggio difficile e pericoloso. Attraverso il suo sguardo, abbiamo cercato di trasmettere le sfide del lungo processo di integrazione in una nuova realtà, sfide che vanno oltre il viaggio stesso e comportano il confronto con nuovi contesti sociali, culturali e linguistici. In questo senso, abbiamo voluto raccontare una realtà positiva come quella del centro Acri, che ci ha immediatamente colpito per la sua atmosfera di rispetto, apertura e umanità. La Casa di Abou Diabo offre ai suoi residenti concrete opportunità di istruzione, lavoro e crescita personale attraverso attività culturali e artistiche; da qui il laboratorio musicale che si sviluppa durante il film. Il film è arricchito dalle musiche di Eugenio Bennato, che ha scelto di regalarci le sue composizioni: il cuore pulsante dell’opera, identificato fin dall’inizio come elemento chiave dell’intero progetto.

Manuel Cundari è studente di scritture, immagini, media digitali presso lUniversità della Calabria, dove ha conseguito la laurea in Cinema e Media. Collabora con la rivista Fata Morgana Web, per la quale scrive di cinema documentario ed è parte della redazione. È stato giurato nelle categorie Venezia Classici” e Documentario sul cinema” all80ª Mostra Internazionale dArte Cinematografica di Venezia ed è stato membro della giuria stampa al Lucca Film Festival 2024. Attualmente concentra la propria ricerca e il proprio lavoro creativo sul cinema documentario e partecipativo. Ensemble è la sua opera prima; ne ha inoltre ideato il soggetto, scritto la sceneggiatura – insieme a Calvelli e Piluso – e ne ha curato la produzione in ogni suo aspetto.

Eugenio Piluso è un filmmaker italiano, laureato in Cinema e Media presso lUniversità della Calabria. Lavora come videomaker e regista in grandi concerti, videoclip musicali, spot e documentari, cercando di superarsi in ogni nuovo progetto. Dal 2023 collabora con Roka Produzioni, casa di produzione calabrese. Attualmente si dedica alla realizzazione di cortometraggi e documentari, curandone in particolare la regia e il montaggio.

Un film di Manuel Cundari ed Eugenio Piluso.
Con: Sekou Condé, Cherif Bachir, Lacina Bamba, Sarjo Arfang Sanyang, Ibrahim Diomande, Lamin Dampha, Mamady Kanté, Lamin Keita, Molamin Manga, Abdoulaye Sidibé, Mamadou Mika Sow, Ibrahima Diallo, Adriano Gianluca Cofone, Angelo Sposato.
Soggetto: Manuel Cundari.
Sceneggiatura: Martina Calvelli, Manuel Cundari, Eugenio Piluso.
Fotografia e montaggio: Eugenio Piluso.
Prodotto da: Manuel Cundari.
Produzione esecutiva: La Casa di Abou Diabo.
Musiche: Eugenio Bennato.
Traduzioni e sottotitoli: Cherif Bachir, Sekou Condé, Sadou Diallo, Mouctar Fofana, Giulia Zanfino.
Fotografo di scena: Patrizio Gullì.
Realizzato nel contesto del progetto SAI/MSNA, Adolescenza senza confini”,  Comune di Acri.
con il supporto di Liberaccoglienza E.T.S.; Comune di Acri; La Casa di Abou Diabo.
con il contributo di Università della Calabria – DISPES, dipartimento di Scienze Politiche e Sociali; Mediterranea Saving Humans; Refugees in Libya.

https://ensembledocufilm.altervista.org/

https://www.instagram.com/ensembledocufilm/

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