Allenamenti per il desiderio: Cerimonia di premiazione Premio Librinfestival 10 anni
LIBRINFESTIVAL | FESTIVAL DEL TEMPO 2025
Allenamenti per il Desiderio
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Premio Letterario Librinfestival 10 anni
28 settembre 2025 ore 18.30
Centro Giovanile Via Ricciotti
Via Ricciotti Garibaldi 22 – Monterotondo (RM)
Il Premio Letterario Librinfestival 10 anni ha selezionato 5 libri in concorso, presentati da marzo a giugno 2025 in varie location.
Donne che non muoiono di Maristella Lippolis (Vallecchi Firenze edizioni)
Come arcipelaghi di Caterina Perali (Neo.editore)
I sopravvissuti di Antonella Presutti e Gianna Piano (Les Flâneurs Edizioni)
Otto anni di Juri Romanini (Exòrma Edizioni)
Atroce è la luce di Stefano Galardini (8ttoEdizioni)
La selezione dei titoli è all’insegna del tema portante del Festival: “Desiderio”. Declinarlo in un contenuto letterario vuol dire cimentarsi con l’universo psicologico, filosofico, emotivo, relazionale, storico, nonché politico, dell’umanità. I cinque romanzi finalisti sono frutto di una scelta a cura di Silvia Di Tosti, alla base della quale è forte la volontà, la curiosità, la missione di offrire ai lettori un panorama letterario che esuli dalla moda, e dal tempo, e si concentri sulla scrittura, sulle storie, e sul tema. E saranno proprio i libri a alimentare e stimolare il confronto su qualcosa che abbiamo dimenticato o rimosso, e che facciamo coincidere con il desiderio materiale, ignorando le nostre tensioni, emozioni, sensibilità. Un orizzonte sfocato, su cui galleggiano le idee, le speranze, le illusioni perdute.
Donne che non muoiono è una storia di salvezze. È abitata da dodici protagoniste che in modi diversi devono affrontare la violenza di un uomo, non aspettano ma agiscono, aiutate dal caso, dalla fortuna, da un progetto preparato in solitudine o con l’aiuto di altre donne. Perché prima o poi arriva il momento di dire basta, innanzi tutto a se stesse, e salvarsi da un destino che le vorrebbe vittime predestinate. Sono lettrici, e nella libreria di Alice leggono storie che raccontano salvezze e vendette, e così anche i libri diventano protagonisti, ispirazione e sostegno. Scoprono di non essere sole e di possedere risorse insospettate, e a volte l’amicizia di un gatto nero può fare una grande differenza, tra morire o salvarsi.”.
In Come arcipelaghi, Caterina Perali torna a raccontare le vicende della «casa di ringhiera» milanese, ambientazione dei suoi due precedenti romanzi: una storia al femminile, che affronta il tema della maternità, nella quale l’acutezza della scrittura si sposa ad una voce esuberante con cui l’autrice narra di strade che sanno essere luminose. All’interno di una costellazione di affetti, Jean, una delle protagoniste, si interroga sul presente sospeso di un’intera generazione, sul concetto di genitorialità, su come certe convinzioni possano rinnovarsi. Come arcipelaghi tiene insieme la cifra del romanzo e il racconto preciso di un percorso che la medicina oggi può offrire a chiunque voglia (desideri?) avere figli.
Il romanzo I sopravvissuti, arricchito da fotografie evocative, ci porta nel mistero del nostro passato. Come scrive nella prefazione Biba Giacchetti:«Siamo in Molise, a Villa san Michele, borgo settecentesco collinare. Nato in un’area montana vocata al pascolo, il borgo fu teatro di eventi franosi, fino a che negli anni Sessanta fu evacuato dopo una settimana di ininterrotte piogge torrenziali. La popolazione tentò di opporsi, ma il borgo sembrava smottare a valle e le case, anche se non erano crollate, divennero inagibili e pericolose. Oggi il borgo fantasma resta quasi intatto, avviluppato dalla natura. Un luogo di suggestioni spettrali e poetiche, oniriche e fantastiche. Villa san Michele, con le sue belle pietre, testimonia la cronaca di un evento del passato e l’inutile monito per il futuro. La furia della natura ci sorprenderà ancora in modi che non possiamo pienamente ipotizzare. Ma non è di questo che tratta la nostra storia. I testi di Antonella Presutti e Gianna Piano, e le struggenti immagini di Gianna Piano che lo accompagnano, smaterializzano gli eventi, trascendono i luoghi e il tempo in cui sono avvenuti. Predisponetevi quindi a entrare in una dimensione diversa che, pur esistendo nella natura umana, raramente viene frequentata».
In Otto Anni, la morte annunciata di Anna Trotterbaum, donna luminosa e piena di fantasia, lascia il marito, Aimo, nello sconforto. Come in un viaggio dantesco alla ricerca di se stesso, l’uomo si smarrisce in un bosco per riemergere, seguendo una gallina, in un mondo parallelo fuori dal tempo: una sorta di oasi dove resterà otto anni. Tanto serve, secondo la scienza, al corpo umano per rinnovarsi in ogni sua cellula generando un “uomo nuovo”. Metafora di un percorso di vita e della possibilità di superare le difficoltà dell’esistenza, ci addentriamo in una storia dove la sofferenza lascia il passo alla comicità, la razionalità al sogno e l’oppressione alla leggerezza.
È atroce la luce è un romanzo ambientato in Liguria, dove i contadini Giuà e Rea affrontano la morte di Delio, fratello di Giuà, dopo una frana causata da un’alluvione. Mentre Rea e la comunità cercano di seppellire il passato, Giuà si convince che le ossa riemergono possano essere quelle del fratello, scomparso anni prima dopo il furto di un trittico. La trama esplora il rapporto di amore-odio tra la terra e i suoi abitanti, il conflitto tra progresso e tradizione, e la lotta interiore dei personaggi nel cercare la verità, anche quando questa è dolorosa.
I libri saranno valutati da una giuria tecnica costituita da Ippolita Luzzo, Lidia Popolano e Marco Rinaldi, e da una giuria popolare. Il vincitore sarà proclamato durante la cerimonia di premiazione. Al vincitore un cofanetto offerto dallo Sponsor del Festival Olio Vitali Sabina Dop.
L’Edizione speciale di Librinfestival e Festival del Tempo è promossa dall’associazione culturale Librinfestival, da ISKRA Cooperativa sociale onlus e dall’associazione culturale blowart, a cura di Silvia Di Tosti, Roberta Melasecca e Alessia Fedeli, con il patrocinio e il contributo del Comune di Monterotondo e Fondazione ICM, in collaborazione con il Centro Giovanile Via Ricciotti Monterotondo, R-esistenze Editrici in rete, Movimento VulnerarTe APS, VulnerarTe Magazine, Kriolla Culture, Libreria Ubik Monterotondo, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto, con il contributo di Azienda Olio Vitali Sabina Dop.




